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Asta comunale per “saldi di fine stagione”

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Sembrava un’innocua e routinaria pagina amministrativa quella della vendita all’asta di piccoli appezzamenti di terreno di proprietà pubblica. In realtà qualcuno ci ha fatto notare che il Comune, cioè il Sindaco, l’Assessore all’Urbanistica, Il Dirigente dell’Ufficio Urbanistico ed il Presidente della Società Giulianova Patrimonio stanno per procedere, con l’Asta del 27 agosto, ad una sorta di “spezzatino”, quasi dei “saldi di fine stagione”. Non si tratta insomma di frustoli di terreno insignificanti senza alcuna valenza pubblica. Si tratta, invece, di piccoli appezzamenti che vengono staccati da aree pubbliche più ampie  che svolgono funzioni importanti sotto il profilo della pubblica utilità: Piazzetta davanti a Palazzo Massei, edificio importante del Centro Storico che conserva nella sua facciata in Via del Popolo resti  delle antiche mura acquaviviane; Verde urbano nelle aree  a sud ovest dello Stadio Fadini e a ridosso del complesso edilizio Marlboro; Verde urbano e Parcheggio tra Via Parini e Via Montello; opportuni vuoti urbani costituiti da Verde urbano e camminamenti tra le costruzioni della 167 dell’Annunziata. Certo in ambiti vocati si puo trasformare in orti urbani, da dare in concessione, qualche porzione di verde pubblico, ma va stabilito chiaramente
Ora chiediamo:
Perché il Comune intende privarsi di queste sue proprietà? Non ne ha veramente più bisogno? Non sa che farsene? Oppure li ha chiesti qualcuno?
E,  data la loro chiara utilità, qual è il limite dove ci si arresta? Se qualcuno chiede al Comune un pezzo, magari un piccolissimo pezzo, di Belvedere o di Parco Franchi o di Piazza dalla Chiesa, poi che si fa? Gli si dà?
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La salute è un bene fondamentale: la politica sia all’altezza della sua tutela effettiva!

ospgiuIl Sindaco lamenta il fatto che a Giulianova manchi la capacità di fare fronte comune sulla difesa dell’Ospedale e che la responsabilità è da imputare alle opposizioni, alludendo, in maniera neppure tanto velata, anche al Cittadino Governante che si occuperebbe – è questa la sua infondata tesi – solo di urbanistica. Finora, però, abbiamo registrato, solo dichiarazioni provocatorie e sterili iniziative in supponente solitudine, come quando, nel febbraio scorso, ci fece trovare in Consiglio Comunale un “piatto precotto” sintonizzandosi acriticamente sulle posizioni dell’assessore regionale Venturoni, sconfessando una delle poche scelte felici del suo predecessore Ruffini che aveva deciso di optare, responsabilmente, per la ristrutturazione dell’ospedale esistente. La struttura odierna è, in parte, degradata, ha quindi bisogno di essere migliorata strutturalmente ed ha bisogno funzionalmente, ad esempio, di recuperare il Punto Nascita, ha bisogno di una Risonanza Magnetica per tutti gli apparati, ha bisogno di ridurre le liste di attesa. Voler pretendere a tutti i costi una nuova struttura equivale sia essere disposti ad attendere tempi lunghissimi sia ad essere disposti a pagare, probabilmente, un prezzo altissimo in fatto di beni da alienare, ed intanto essere alla mercé di comunicati stampa, affermazioni estemporanee, assensi e dinieghi ora di quell’Assessore, ora del Presidente regionale, ora di questo Consigliere regionale. Nel frattempo l’Ospedale, quotidianamente, come sta già accadendo, scivolerà sempre più verso la decadenza.

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Il Cittadino Governante e la vita pubblica giulies

La salute è un bene fondamentale: la politica sia all’altezza della sua tutela effettiva!

La salute è un bene fondamentale: la politica sia all’altezza della sua tutela effettiva!

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Sul recupero della vista sul mare invitiamo il Sindaco e l’amministrazione alla coerenza

spiaggiaAbbiamo letto, nelle settimane scorse, delle proteste del PD regionale contro la Legge salva-recinti approvata dal Consiglio Regionale, e dell’invito del segretario regionale del PD Paolucci  alla mobilitazione “per salvare il patrimonio ambientale della costa abruzzese”. Abbiamo ascoltato sottolineare, ripetutamente, da parte del Sindaco Mastromauro l’importanza della “visuale sul mare” e definire vergognoso il provvedimento a favore delle recinzioni degli stabilimenti balneari adottato dalla Regione. Abbiamo pensato allora che almeno  a Giulianova il litorale e le zone circostanti fossero ben gestite in tutti i suoi aspetti, visto che il Sindaco è un esponente del PD, è stato assessore al Demanio marittimo, nonché responsabile politico del Piano Demaniale Marittimo Comunale. Ma basta farsi una passeggiata per rendersi conto che Giulianova, nell’ambito costiero, sta sempre più imbruttendosi (cosa che sta accadendo, purtroppo, anche nelle altre parti della nostra bella e maltrattata città).
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ex Sadam e "cannocchiale verde"

INTERROGAZIONE URGENTE: Autore e correttezza delle Simulazioni del Comune per la valutazione dell’impatto sul paesaggio giuliese dell’insediamento edilizio nell’area ex SADAM.

INTERROGAZIONE URGENTE: Autore e  correttezza delle Simulazioni del Comune per la valutazione dell’impatto sul   paesaggio giuliese dell’insediamento edilizio nell’area ex SADAM.

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“Chi dice la verità sullo skyline tra Comune e Cittadino Governante?”

Sadam-Comune
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All’interno del Question Time del 3 agosto è stata discussa la nostra interrogazione urgente, riguardo l’autore e la correttezza delle Simulazioni del Comune per la valutazione dell’impatto sul   paesaggio giuliese dell’insediamento edilizio nell’area ex SADAM.  Il nostro gruppo consiliare, in occasione della  disamina in Consiglio Comunale delle Osservazioni al Piano di Recupero adottato, le ha fatte realizzare da un esperto in materia secondo le indicazioni previste dalle norme, ma non sono state ammesse al confronto consiliare del 31 marzo scorso. Le Simulazioni dell’Amministrazione sono comparse dopo quelle del nostro gruppo consiliare e solo dopo nostra sollecitazione. A nulla era valso, in precedenza, il parere della Soprintendenza ai Beni Architettonici e Paesaggistici che, già ntestate ell’ottobre del 2008, richiamava l’attenzione del Comune sulla compatibilità paesaggistica dell’intervento previsto nell’area ex SADAM. Dopo gli articoli sull’argomento, apparsi sulla stampa locale il 15 giugno non può non sorgere questa domanda: chi è il vero autore delle simulazioni? Le ha fatto il Comune, come prevedono la legge e il buon senso? Col proprio personale? O richiedendo una  consulenza esterna? La questione, oltretutto, assume i risvolti dell’irregolarità  in quanto la procedura stabilita dalla legge sulle simulazioni (Codice Urbani e Circolare esplicativa della Direzione Regionale dei Beni Ambientali) non risulta rispettata nelle immagini presentate dal Sindaco in Consiglio.

clicca qui e guarda il video dell’interrogazione al Question Time del 3 agosto 2010

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Consiglio Comunale 3 agosto 2010

Consiglio comunale 3 agosto 2010 punto 8 variante piano di recupero zona B3,4

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Consiglio Comunale 3 agosto 2010

Consiglio comunale 3 agosto 2010 punto 6 indirizzi regolamento ordinamento uffici – punto 7 ritirato

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Consiglio Comunale 3 agosto 2010

Consiglio comunale 3 agosto 2010 punto 4 approvazione verbali sedute precedenti – punto 5 ritirato

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Consiglio Comunale 3 agosto 2010

Consiglio comunale 3 agosto 2010 punto 3 intervento Arboretti

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