


Il Sindaco lamenta il fatto che a Giulianova manchi la capacità di fare fronte comune sulla difesa dell’Ospedale e che la responsabilità è da imputare alle opposizioni, alludendo, in maniera neppure tanto velata, anche al Cittadino Governante che si occuperebbe – è questa la sua infondata tesi – solo di urbanistica. Finora, però, abbiamo registrato, solo dichiarazioni provocatorie e sterili iniziative in supponente solitudine, come quando, nel febbraio scorso, ci fece trovare in Consiglio Comunale un “piatto precotto” sintonizzandosi acriticamente sulle posizioni dell’assessore regionale Venturoni, sconfessando una delle poche scelte felici del suo predecessore Ruffini che aveva deciso di optare, responsabilmente, per la ristrutturazione dell’ospedale esistente. La struttura odierna è, in parte, degradata, ha quindi bisogno di essere migliorata strutturalmente ed ha bisogno funzionalmente, ad esempio, di recuperare il Punto Nascita, ha bisogno di una Risonanza Magnetica per tutti gli apparati, ha bisogno di ridurre le liste di attesa. Voler pretendere a tutti i costi una nuova struttura equivale sia essere disposti ad attendere tempi lunghissimi sia ad essere disposti a pagare, probabilmente, un prezzo altissimo in fatto di beni da alienare, ed intanto essere alla mercé di comunicati stampa, affermazioni estemporanee, assensi e dinieghi ora di quell’Assessore, ora del Presidente regionale, ora di questo Consigliere regionale. Nel frattempo l’Ospedale, quotidianamente, come sta già accadendo, scivolerà sempre più verso la decadenza.
Abbiamo letto, nelle settimane scorse, delle proteste del PD regionale contro ![]() |
![]() |
All’interno del Question Time del 3 agosto è stata discussa la nostra interrogazione urgente, riguardo l’autore e la correttezza delle Simulazioni del Comune per la valutazione dell’impatto sul paesaggio giuliese dell’insediamento edilizio nell’area ex SADAM. Il nostro gruppo consiliare, in occasione della disamina in Consiglio Comunale delle Osservazioni al Piano di Recupero adottato, le ha fatte realizzare da un esperto in materia secondo le indicazioni previste dalle norme, ma non sono state ammesse al confronto consiliare del 31 marzo scorso. Le Simulazioni dell’Amministrazione sono comparse dopo quelle del nostro gruppo consiliare e solo dopo nostra sollecitazione. A nulla era valso, in precedenza, il parere della Soprintendenza ai Beni Architettonici e Paesaggistici che, già ntestate ell’ottobre del 2008, richiamava l’attenzione del Comune sulla compatibilità paesaggistica dell’intervento previsto nell’area ex SADAM. Dopo gli articoli sull’argomento, apparsi sulla stampa locale il 15 giugno non può non sorgere questa domanda: chi è il vero autore delle simulazioni? Le ha fatto il Comune, come prevedono la legge e il buon senso? Col proprio personale? O richiedendo una consulenza esterna? La questione, oltretutto, assume i risvolti dell’irregolarità in quanto la procedura stabilita dalla legge sulle simulazioni (Codice Urbani e Circolare esplicativa della Direzione Regionale dei Beni Ambientali) non risulta rispettata nelle immagini presentate dal Sindaco in Consiglio.
clicca qui e guarda il video dell’interrogazione al Question Time del 3 agosto 2010
{blip}3974157{/blip}
{blip}3974152{/blip}
{blip}3974149{/blip}
{blip}3974142{/blip}