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Dopo quattro anni e mezzo si scopre che la dannosa variante al PRG e’ pure sbagliata!

 

Ricordate la fretta del sindaco di controdedurre nei primi 100 giorni – calpestando tutti e tutto – le Osservazioni alla Variante al PRG? Da allora, sono trascorsi circa 800 giorni e solo ora si riparla di Variante, e non per l’approvazione! Anzi, chissà se e quando se ne verrà a capo. Quell’arroganza servì, soprattutto, ad impedire ai consiglieri comunali di poter esaminare tutta la documentazione. Nel dibattito dei numerosi consigli dedicati alle Osservazioni evidenziammo chiaramente che la città, con la Variante proposta, non si trovava di fronte a nessun progetto di portata storica, bensì ad uno strumento urbanistico modesto ed involutivo che avrebbe fatto regredire gravemente la qualità ambientale e paesaggistica, la vivibilità cittadina, nonché le stesse potenzialità economiche per cui è vocato il nostro bel territorio. Parleremo prossimamente di cosa non va nella Variante, di cosa ha bisogno veramente la città e di come recuperare il tempo perduto su alcune buone cose che, grazie al Cittadino Governante, vennero approvate all’unanimità in Consiglio nel 2009.

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Dopo quattro anni e mezzo si scopre che la dannosa variante al prg e’ pure sbagliata!

 

Dopo quattro anni e mezzo si scopre che la dannosa variante al prg e’ pure sbagliata!

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Il Cittadino Governante esprime le proprie preoccupazioni su tagli di Trenitalia

stazioneLe notizie degli ultimi giorni hanno definitivamente svelato una serie di tagli operati dal Ministero dei Trasporti e da Trenitalia sulla dorsale adriatica coinvolgendo inevitabilmente anche la stazione ferroviaria di Giulianova. I negativi effetti dell’unilaterale operazione di razionalizzazione attuata dalla Società nel nuovo prospetto degli orari 2012 risulteranno:
–  Una penalizzazione dei viaggiatori e dei pendolari abruzzesi.
–  Una prevedibile riduzione del flusso turistico verso la nostra regione.
–  Maggiori costi per i passeggeri.
–  In diversi casi, necessità di cambi di convoglio;
–  La totale mancanza di collegamenti notturni verso le principali città del nord (Milano, Torino, Venezia, Verona).
–  Indebolimento di uno dei cardini della mobilità sostenibile.
In dettaglio i tagli riguardano: 4 corse notturne sulla linea Pescara-Bologna, 3 sulla Pescara-Milano, 2 sulla Pescara-Torino, 3 sulla Pescara-Venezia e 5 corse sulla tratta Pescara-Verona. In particolare, dal tardo pomeriggio fino alle prime ore del mattino, non partiranno più quei treni che permettevano di avere la giornata intera a disposizione nei luoghi di destinazione. Tali provvedimenti mostrano chiaramente come l’Abruzzo sia stato escluso dal piano degli investimenti futuri della Azienda Trenitalia.
Sarebbe certo stato opportuno un preventivo confronto con le istituzioni locali da parte di Trenitalia, e comunque ora bisogna far sentire la propria voce a tutela degli interessi della collettività e delle attività turistiche. Il Cittadino Governante si rivolge quindi a tutte le forze politiche provinciali e comunali affinché anche Giulianova prenda parte e posizione contro le operazioni di Trenitalia salvaguardando l’importanza strategica che la stazione ferroviaria riveste sul territorio teramano. Riteniamo che questo sia un tema di una certa rilevanza su cui auspichiamo un interessamento sia della Provincia di Teramo che del Comune di Giulianova.

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Il Cittadino Governante e la vita pubblica giulies

Il Cittadino Governante esprime le proprie preoccupazioni su tagli di Trenitalia

 

Il Cittadino Governante esprime le proprie preoccupazioni su tagli di Trenitalia

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Che fatica, attualmente, vedere rispettati i diritti dei cittadini a Giulianova

 

Kursaal-GavioliApprendiamo dalla stampa che improvvisamente il sindaco ha cambiato idea sull’abuso edilizio che sta sfregiando il Kursaal: ora dovrebbe far posto ad un parco ( un po’ mini per la verità) che dia lustro allo storico palazzo comunale. Abbiamo, allora, pensato: finalmente si ripristina la legalità sull’area. Nemmeno per sogno: pagheranno i cittadini giuliesi che dovranno concedere un’area pubblica per far edificare altrove quei volumi e, come se non bastasse, dovranno pure spendere per abbattere il grezzo sequestrato. Su questa brutta storia di gestione  del territorio  l’amministrazione ne ha fatte di tutti i colori: ha detto che era tutto a posto, ha negato l’evidenza dell’abuso autorizzato, ha trascurato il Kursaal, ha tentato di depistare l’opinione pubblica sulle responsabilità, ha offeso pesantemente chi svelava come stavano le cose, si è costituita in sede di TAR , ha avviato un procedimento amministrativo finalizzato all’abbattimento del Tritone.

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Il Cittadino Governante e la vita pubblica giulies

Che fatica, attualmente, vedere rispettati i diritti dei cittadini a Giulianova

 

Che fatica, attualmente, vedere rispettati i diritti dei cittadini a Giulianova

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Lo sapevate? Sta tornando il centro commerciale in via Trieste

 

PorticiNel consiglio comunale del 26 ottobre scorso la maggioranza ha approvato un punto che non ha avuto sui mezzi di informazione il risalto che avrebbe meritato: l’autorizzazione a far “tornare” in Via Trieste una consistente concentrazione di esercizi commerciali di cospicua grandezza (da 1500 mq, da 1000 mq e da 600 mq) in aggiunta a quelli già previsti fino a 250 mq. Si profila di nuovo – era già accaduto nel 2003 per responsabilità dell’accordo trasversale tra parte del centrodestra e parte del centrosinistra – una seria minaccia per il già sofferente tessuto commerciale esistente nel centro del Lido. Quanto promesso dal sindaco Ruffini nel 2004, allorché revocò la delibera sul grande centro commerciale previsto nell’area ex SADAM, non è stato mantenuto dal vicesindaco dell’epoca (l’attuale sindaco Mastromauro) e dalla sua maggioranza (la stessa di allora). Si ha idea di quali ripercussioni ci saranno per le attività commerciali esistenti, specialmente ora che siamo in piena crisi economica? Possibile che non si riesca a capire che la sofferenza dei piccoli negozi, ma anche dello storico centro commerciale dell’Annunziata, già ai livelli di guardia per tutto quello che è nato come grande distribuzione intorno a Giulianova, rischia di diventare una lenta agonia verso la fine? Sarebbero a rischio di chiusura, purtroppo, molti altri negozi oltre a quelli che l’hanno già dovuto fare; sarebbero persi molti posti di lavoro; molte famiglie andrebbero in grave sofferenza economica.

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