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Sequestro Cantiere a nord del Kursaal

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Cantiere accanto al kursaal: un sequestro che deve far riflettere

C_K3Ha del clamoroso il sequestro del cantiere confinante con il Kursaal sul lungomare monumentale.
Da mesi i Giuliesi vivono come una grande offesa al decoro ed alla bellezza della propria città, in quello che dovrebbe essere il “salotto del Lido”, l’autorizzazione alla costruzione di un edificio così impattante a ridosso del palazzo storico più rappresentativo di Giulianova Lido. Il sindaco e l’assessore all’urbanistica continuano a ripetere che il tutto è stato concesso nel rispetto delle norme.
A noi sembra di no.
Sono molto chiare le norme del PRG del ‘94 (e tuttora vigenti) che stabiliscono le distanze e l’allineamento tra fabbricati in quella zona e conseguentemente:
1)      Le distanze dovrebbero essere sia a sud (verso il Kursaal) che a nord di circa 17 metri;
2)      Il fronte dell’edificio in costruzione dovrebbe essere arretrato rispetto al fronte del Kursaal.
Le due regole sopra ricordate mirano alla tutela del tessuto urbano in genere ma in questo caso assumono significato di limiti invalicabili nei confronti di un monumento così significativo per l’identità di Giulianova.
Nel cantiere in questione non sta accadendo, perché?
Una cosa è certa, però, il cantiere è stato posto sotto sequestro dalla magistratura.
Noi de Il Cittadino Governante abbiamo cercato invano, con un ordine del giorno proposto all’amministrazione e al consiglio comunale, di evitare che si realizzasse lo scempio del Kursaal e del lungomare monumentale, ambedue tutelati dal Ministero dei Beni Culturali.
L’importanza del tema richiede una discussione che coinvolga l’intera città.
Preannunciamo, quindi, che presenteremo una mozione in consiglio comunale affinché le forze politiche possano esprimersi fattivamente a tutela del palazzo storico Kursaal, importante patrimonio pubblico, riconducendo il tutto nell’ambito della responsabilità e della legalità.
Vi invitiamo a visionare, i filmati sottolinkati del Consiglio comunale del 8 novembre 2010

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Il Cittadino Governante e la vita pubblica giulies

Cantiere accanto al kursaal: un sequestro che deve far riflettere

Cantiere accanto al kursaal:  un sequestro che deve far riflettere

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Ma la cultura politica dei partiti del centro-sinistra è veramente come quella del sindaco?

Kusraal_02In replica al comunicato stampa diffuso dall’ufficio di staff del sindaco in data 26.01.2011, ci chiediamo cosa significhi per il primo cittadino “restituire dignità all’edilizia”.
Significa forse ricercare una crescita ordinata, equilibrata, rispettosa dell’ambiente, delle bellezze naturali e delle vocazioni del territorio? Significa creare parchi, piazze, strutture sportive pubbliche? Significa promuovere la bio-edilizia, organizzare i trasporti e la viabilità in modo sostenibile? Se così fosse saremmo in perfetta sintonia.
Ma a noi sembra, invece, che la visione del nostro sindaco risulti ben diversa, sia per il giudizio negativo che dà del profilo urbanistico di Giulianova (imputando, tra l’altro, la  responsabilità agli amministratori del passato), sia per l’idea di retroguardia che esprime (e che purtroppo sta mettendo in pratica) secondo la quale una colata di cemento in sé può risolvere tutti i problemi di un territorio.
Sottace, poi, il sindaco che lui stesso con importanti e diversi ruoli (capogruppo, vice-sindaco e sindaco) è responsabile di oltre un decennio di vita politica giuliese.
E’, inoltre, poco edificante, e scorretto sotto il profilo politico, che egli  cerchi di supportare, strumentalmente, le sue opinabili tesi legandole al doloroso tema della disoccupazione la cui soluzione, ovviamente, sta molto a cuore anche a noi.
Riteniamo, altresì, irricevibili le continue offese e provocazioni che ci vengono rivolte, in quanto non ci interessa la polemica pretestuosa e men che meno la rissa.
Auspichiamo, invece, che il sindaco e la maggioranza, o quanto meno i partiti che lo sostengono, comincino a mostrare una reale volontà di confrontarsi democraticamente sui temi fondamentali della città.
Noi siamo pronti, in qualsiasi momento, a partecipare ad un tavolo di confronto politico serio e costruttivo.
Nel concludere, esplicitiamo l’auspicio (in precedenza da noi espresso) che il sindaco rappresenti tutti i cittadini. Vorremmo che venissero prese in considerazione le istanze di tutti i cittadini: di quelli che aspettano legittime risposte, a costi accessibili, alle proprie esigenze abitative;  di quelli che possono e vogliono investire nel rispetto delle norme; e di quelli che, pur non avendo nè aspettative,  nè capitali da investire, hanno il diritto di vivere in una città  a misura d’uomo. Il tutto ovviamente in piena trasparenza amministrativa.
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Ma la cultura politica dei partiti del centro-sinistra è veramente come quella del sindaco?

Ma la cultura politica dei partiti del centro-sinistra è veramente come quella del sindaco?

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Vorremmo un sindaco che rappresentasse tutti i cittadini

QT_ex_sadamApprendiamo, dalla stampa, di una fantomatica lettera di imprenditori locali che definiscono “ferma e stagnante” l’economia giuliese. Poi abbiamo letto la risposta del sindaco “nessuno meglio di me comprende i problemi che attanagliano l’economia locale” e che per questo punta tutto sul PRG, sul Lido delle Palme, sull’ex SADAM e sull’ADS-FOMA.
Siamo d’accordo anche noi riguardo le lamentele del piccoli imprenditori, degli artigiani giuliesi e dei lavoratori del settore, indotto compreso: sono troppi i ritardi per piani (Lido delle Palme, ex SADAM, ex ADS-FOMA ma non solo) che potevano essere realizzati già a partire dal 1998.
Ma le amministrazioni che da allora si sono avvicendate, nelle quali il nostro sindaco non è stato spettatore disinteressato (nemmeno quando stava all’opposizione), pur di assecondare l’aumento della rendita fondiaria di pochi (generalmente non di Giulianova), hanno causato, da una parte un notevole rallentamento degli iter e dall’altra la messa fuori gioco delle tante piccole realtà imprenditoriali giuliesi.
Ancora una volta, invece di recitare un doveroso “mea culpa”, il sindaco risponde, come suo costume, con le menzogne, cercando di addossare responsabilità inesistenti al Cittadino Governante. Tentando, in questo modo, di infangare la reputazione di un’associazione che si è da sempre distinta per il rispetto della legalità, per la promozione della partecipazione consapevole, e che si è tante volte fatta portavoce delle richieste di migliaia di cittadini.

clicca qui e leggi il testo integrale del documento diffuso alla stampa
clicca qui e leggi l’articolo di Carlo Petrini pubblicato su “La Repubblica” del 18 gennaio 2011
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Vorremmo un sindaco che rappresentasse tutti i cittadini

Vorremmo un sindaco che rappresentasse tutti i cittadini

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Se questo e’ accaduto in 18 mesi che mai ci capitera’ negli altri 42?

Sono trascorsi ormai 18 mesi, un terzo del mandato è stato già utilizzato dalla Giunta Mastromauro. Abbiamo materiale sufficiente in tutti i campi di intervento di un’amministrazione  per farci un’idea di chi è al governo della città, di cosa fa, di dove ci sta portando. Abbiamo ascoltato, a più riprese, la versione trionfalistica del sindaco. Noi presentiamo un’altra lettura, analizzando diversamente alcuni fatti vantati come positivi e includendone altri, stranamente, omessi. Ne proponiamo la valutazione attraverso  una rapida carrellata dei principali fatti realmente accaduti, in sequenza cronologica, da luglio 2009 a gennaio 2011 (cliccando nella finestra qui sotto il filmato dell’intera conferenza stampa):

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 ABBATTIMENTO ARISTON: fine dello storico spazio per la cultura e lo spettacolo con l’aggravante di non avere un’alternativa.
SCOMPARSA DI UNA VERA STAGIONE TEATRALE: una tradizione trentennale della cultura giuliese brutalmente interrotta.
“BUCO” DI 5 MILIONI DI EURO DI  CIRSU-SOGESA NEL 2009: il nostro Comune  perde 760.000 euro per ricapitalizzare (insieme agli altri comuni) la grave perdita di esercizio. Tanto per cominciare!
PIOPPETO: colata di cemento al posto delle previste attrezzature sportive immerse nel verde
EX GOLF BAR: un’occasione sprecata nel “salotto” del Lido.
PISTA PATTINAGGIO: fatta e rifatta (dopo 3 mesi) ma sempre inadeguata.
OSSERVAZIONI (VARIANTE AL PRG) ENTRO I 100 GIORNI: muscoli (inutili, visto l’impantanamento della Variante) per occultare brutture e irregolarità e sciupare le occasioni per migliorare una Variante sbagliata.
DIREZIONE UFFICIO URBANISTICO: una soluzione sorprendente dopo il “Caso Colleranesco”. Si affaccia la questione morale anche a Giulianova?
LA MAGISTRATURA INDAGA SUGLI ALLOGGI POPOLARI INDEBITAMENTE ASSEGNATI: finalmente anche in Comune si accorgono del problema e, dopo anni, dicono di voler ricominciare a controllare.
ASSUNZIONI PERSONALE E NOMINE: giungono lamentele e malumori dai partecipanti e dagli aspiranti. Si parla anche di ricorsi. Anche a Giulianova  il “Clientelismo”? 
MULTA A CHI NON ESPONE IL CROCIFISSO NEI LUOGHI PUBBLICI: la coartazione delle coscienze.
CENTRO STORICO: Opere Pubbliche  offensive (e malfatte) per la città rinascimentale. Proteste dei cittadini, a cominciare dal parroco,  dagli abitanti e  dai commercianti.
OSPEDALE: né il nuovo, né la tutela dell’esistente.
VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA (VAS) EX SADAM: l’ ARTA dice sì, il Comune dice no.
BONIFICA AMIANTO SADAM: il mistero rimane….
TUTELA DEL PAESAGGIO: in Consiglio vengono presentate simulazioni  scorrette e non realizzate dalla parte pubblica  per l’area ex SADAM.
PRUSST EX SADAM: l’Amministrazione non fa rispettare il paesaggio giuliese, non chiede gli oltre 5milioni di euro spettanti al Comune né un vero teatro in proprietà. Si può fare molto meglio!
PARCO SUL LUNGOMARE (sull’intero cannocchiale verde): no al parco, no a 3400 firme.
CHIUSURA MERCATO COPERTO E CACCIATA OPERATORI: disprezzo per gli spazi pubblici e per i lavoratori.
SCUOLA ELEMENTARE ACQUAVIVA:  “la svendita”.
EX MIGLIORI LONGARI: assalto alla collina, offesa al campo di atletica leggera, all’asilo nido e al paesaggio. 
ORDINANZA PER APERTURA NEGOZI IL PRIMO MAGGIO: il loro rispetto per i lavoratori.
PERDITA DELLA TAPPA DEL GIRO D’ITALIA DI VELA (di Cino Ricci): sempre più provinciali.
IDEA FICTION FESTIVAL: imbarazzo e proteste in sala. Dall’enfasi alla presa di distanza.
MULINO BIANCO ALL’EX GOLF BAR: propaganda alla pubblicità sì, menù educativo nelle scuole materne no.
CULTURA: la cenerentola. Non c’è un’iniziativa di livello nazionale. Almeno sanno perché c’è un’opera di Emilio Vedova a Giulianova? 
FRUSTOLI: saldi estivi di spazi pubblici.
MONETIZZAZIONE: saldi perenni di spazi pubblici. 
PIANO DELLE OPERE PUBBLICHE 2010: un bluff utile solo per la propaganda.
PIAZZA DALMAZIA: continua lo sfregio del lungomare monumentale, persino l’erba finta!
BARRIERE SUL LUNGOMARE: nessun recupero della vista sul mare perduta.
OFFESA AL KURSAAL: così tutelano i nostri beni culturali e rispettano la legalità.
SCOMPARSI I SOLDI VERSATI DAI CITTADINI PER I LOCULI: un’incresciosa  e poco chiara vicenda che denota quanto meno inefficienza dei controlli nella macchina amministrativa.
MERCATO DEL GIOVEDI: cacciata e serrata degli ambulanti. Una pagina indecente. 
CIRSU, SOGESA E RIFIUTI: soldi spesi tanti  e i problemi restano troppi.
LIDO DELLE PALME: la vivibilità calpestata.
SCUOLE SUPERIORI GIULIESI: tante chiacchiere per un pugno di mosche!
BORSACCHIO: un campionario di errori che non portano da nessuna parte.
CONCESSIONE A RADIO MARIA E SGARBO AL FORUM: le loro buone maniere.
VARIANTE AL PRG: CI VOLEVA LA VAS ovvero “la gatta frettolosa fa i gattini ciechi”. A oltre un anno dalla discussione delle Osservazioni l’iter della Variante è fermo è lo sarà per molti mesi ancora.
LA VITA ISTITUZIONALE GIULIESE: il rifiuto del confronto costruttivo che tanto potrebbe migliorare l’azione di governo porta all’autoritarismo, all’essere autoreferenziali, alla propaganda, all’assenza di trasparenza e…al malgoverno.

Nel ripercorrerli, tutti insieme (e ne mancano molti altri tralasciati perché comunque già così il quadro risulta chiarissimo) questi fatti ci hanno provocato l’effetto di un pugno allo stomaco. Ci amareggia e ci addolora la condizione in cui versa la nostra città così bella, ma così maltrattata.
Naturalmente, non siamo affetti da fatalismo ed è per questo che siamo qui.
Raccontare gli ultimi 18 mesi, commentandoli con qualche riflessione significa reagire per cercare, attraverso l’informazione obiettiva, di promuovere la presa di coscienza e di suscitare l’indignazione nella cittadinanza. D’altronde questa è la forza della democrazia: conoscenza, critica, proposta, speranza di cambiamento.
Occorre aver fiducia nella possibilità di cambiamento, attenti a non farsi abbindolare da vuoti slogan e da una propaganda che camuffa, abilmente, la preoccupante deriva verso la decadenza della città. Occorre, per questo, saper guardare in profondità, capire quello che realmente sta accadendo per mettere in campo un’ opposizione democratica e costruttiva.

Il vero cambiamento parte da qui.

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Conferenza stampa 15 gennaio 2011

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LIdo delle Palme emendamenti alle NTA

LIdo delle Palme emendamenti alle NTA