Categorie
Articoli

Lido delle Palme emendamenti convenzione

Lido delle Palme emendamenti convenzione

Categorie
Articoli

Lido delle palme: il sindaco vuole una citta’ senza qualita’

Lido delle palme: il sindaco vuole una citta’ senza qualita’

Categorie
Articoli

Lido delle palme: il sindaco vuole una citta’ senza qualita’

Lido-delle-PalmeIl sindaco vuole una città senza qualità e tutto il suo operato lo conferma continuamente. L’ennesima riprova è costituita  dalla recente approvazione in variante (senza alcuna congrua motivazione come prevede la legge) della lottizzazione del Lido delle Palme, ignorando persino le Norme di Salvaguardia che non lo consentirebbero (giacchè è in itinere la Variante generale al PRG).
Il Piano di lottizzazione approvato, di cui tanto si vanta il sindaco, è solo una sconfitta per la città. Intanto va chiarito che lì si poteva edificare già dal ’98 grazie al PRG del ’94: era prevista una crescita molto più attenta alla qualità urbana con edilizia residenziale, commerciale, turistico-alberghiera, con impianti sportivi e con spazi pubblici significativi per qualità e quantità.
Poi va ricordato che ancora una volta trionfa, con questo incoerente esponente del centro-sinistra, un’urbanistica  che penalizza fortemente gli interessi generali e favorisce, supinamente, quelli privati, ben oltre i limiti di quello che sarebbe equo e sostenibile.
Non a caso il presidente del consorzio dei proprietari del Lido delle Palme ha pubblicamente ringraziato il sindaco per aver mantenuto gli impegni presi in campagna elettorale. Non altrettanto potranno fare, però, i cittadini giuliesi, a causa della mancanza – in quella parte così importante della nostra città – di qualità urbana, che è la condizione indispensabile per la vivibilità cittadina.

Per fare ciò sono stati sostanzialmente  ignorati i suggerimenti degli Enti sovracomunali (Regione, Provincia), della Direzione Regionale per i Beni Culturali e dell’ARTA tutti tesi al miglioramento del nuovo grande insediamento urbano.
Cliccando sul link sottostante si potrà, inoltre, rivivere tutto il dibattito del consiglio comunale a partire dall’istruttiva ricostruzione di questa poco commendevole storia  fatta dal Consigliere Franco Arboretti nel suo primo intervento.  leggi tutto il documento

clicca qui e guarda i filmati del consiglio comunale
clicca qui per visualizzare gli emendamenti alla convenzione proposti dalla nostra lista
clicca qui per visualizzare gli emendamenti alle N.T.A.  proposti dalla nostra lista
Categorie
Articoli

Sui consigli comunali natalizi

Precisazioni dovute dopo le dichiarazioni del Presidente del Consiglio comunale Nello Di Giacinto

1)      L’autonomia dall’esecutivo e l’equidistanza dalle forze politiche si dimostrano con i fatti ma stentiamo a trovarne lungo tutto l’arco temporale della Presidenza Di Giacinto.
2)      E’ un fatto inoppugnabile, invece, che non siano state rispettate le festività natalizie convocando i consigli comunali il 22 ed il 29 dicembre. 
3)      Non siamo stati noi a mancare di rispetto ai Consiglieri Comunali ma chi li ha convocati in periodi inopportuni e con tempi insufficienti per acquisire un’adeguata preparazione su problematiche complesse ed importanti. Abbiamo detto, infatti, che è l’Amministrazione che li vorrebbe trasformare in  Peones non che i Consiglieri lo siano.
4)      Sull’urgenza, torniamo a ripetere: c’è una sleale tecnica per far diventare urgenti cose che non lo sarebbero, quella di affrontarle in Consiglio solo in extremis (senza passare, magari, nemmeno attraverso le commissioni consiliari).
5)      Non si può, infine, scambiare per acrimonia o polemica pretestuosa l’operato de Il Cittadino Governante che cerca di dare con serietà e consapevolezza vera sostanza al dibattito democratico. Comunque, a giudicare dagli attestati di stima che riceviamo, ci pare che ciò sia ben chiaro ai cittadini, meno agli amministratori che forse gradirebbero non avere opposizione alcuna.

 

Nel rivolgere sinceri auguri per il nuovo anno a  tutti i cittadini, auspichiamo che le istituzioni giuliesi diventino, a partire dal 2011, il luogo per eccellenza della tutela del Bene comune e degli interessi generali.