Mese: Giugno 2011
In relazione alla richiesta di fornire, da parte di ogni singolo componente della Commissione Consiliare per la Sanità, “utili indicazioni” per poter poi avanzare le “proposte concrete inerenti l’organizzazione aziendale nel territorio e nei quattro presidi ospedalieri ” auspicate dal Direttore generale della ASL Prof. Giustino Varrassi in vista dell’estensione dell’Atto Aziendale, comunichiamo quanto segue:- Il complesso ospedaliero odierno è degradato solo in parte; ha quindi bisogno, sul piano strutturale, di essere migliorato ed adeguato. A noi è sempre sembrata molto più sensata, responsabile e realistica la scelta di ristrutturare l’esistente.
- Piuttosto che correre dietro ai miraggi del nuovo ospedale e nel frattempo vedere penalizzato sempre più l’ospedale esistente (che nel frattempo ha perso Ginecologia, Ostetricia, Pediatria, Urologia ed Otorino), crediamo sia più opportuno concentrarsi soprattutto su quali reparti e servizi debba avere Giulianova, dotandoli adeguatamente sia di personale che di attrezzature moderne, aspetti decisivi per la riduzione delle liste d’attesa.
- Dalla lettura del Piano Strategico Aziendale del 2.03.2011, delle Linee Guida per la redazione degli Atti Aziendali decreti e del Decreto per la razionalizzazione delle UU.OO.CC e dei Dipartimenti strutturali emanati dal Commissario Regionale nel 2011, sembra profilarsi il rischio per il nostro nosocomio di ulteriori riduzioni delle UU.OO.CC. (equivalenti ai reparti con primario di un tempo) e segnatamente: Anestesia e Rianimazione, Nefrologia e Dialisi, Radiologia, Laboratorio Analisi, Pronto Soccorso, Centro di Fisiopatogia della Nutrizione e forse (le informazioni non sono sufficienti) Cardiologia (che comunque perderà l’UTIC entro il 2012) e Psichiatria.
- Riteniamo, inoltre, che il nostro Ospedale:
- Debba recuperare il Punto Nascita (Ginecologia, Ostetricia e Neonatologia).
- Abbia bisogno (all’interno di una Radiologia che torni Struttura Complessa) di una Risonanza Magnetica per tutti gli apparati.
- Necessiti del potenziamento del Pronto Soccorso con la creazione di un’Astanteria.
- Possa essere sede di una Riabilitazione di alto livello (centro Hub nell’ambito di un’organizzazione secondo il modello Hub e Spoke di cui parlano le linee di indirizzo regionale)
- Riteniamo, infine, che per la Medicina del Territorio:
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Venga ripristinato Il Centro Regionale di Fisiopatologia della Nutrizione come Struttura Complessa visto che: è l’unico servizio pubblico multidisciplinare integrato e dedicato che attualmente ha la Regione Abruzzo per accogliere Obesità e Disturbi del Comportamento Alimentare, è l’unico servizio dell’ASL di Teramo che ha una mobilità attiva pari al 46%, ha un importante curriculum di metodologie innovative, pubblicazioni, brevetti, eventi e congressi di livello nazionale, convenzioni con università ed un Master per la formazione frequentatissimo ogni anno da ogni angolo d’Italia.
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Sia individuata la sede per avviare le attività dell’UTAP (organizzazione moderna della Medicina Generale sul territorio).
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Sia completata e aperta RSA (Residenza sanitaria assistita) da tempo avviata.
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“Io sono un elettore che fa sempre il suo dovere” sono le parole del Presidente Giorgio Napolitano, che, quale primo cittadino d’Italia, ci invita ad andare a votare il 12 e 13 giugno. Noi raccogliamo con entusiasmo questa esortazione convinti, come siamo, che il referendum sia un importante momento di partecipazione per esprimersi su questioni essenziali. Votare, dunque, significa credere nel valore della democrazia; attraverso questo istituto, si garantisce ai cittadini l’espressione del proprio pensiero sui temi proposti.
Rivolgiamo a tutti i nostri concittadini un appello ad andare a votare e ad esprimere un SI ad ognuno dei quattro referendum. La vittoria dei SI avrà efficacia solo se si raggiunge il quorum: quindi è veramente molto importante partecipare tutti al voto di domenica 12 e lunedì 13 giugno.
Verranno spesi 1 milione e 300 mila euro (800.0000 euro del Comune e 500.000 euro della Regione) per i tanto attesi lavori di sistemazione della SS16. Crediamo sia l’occasione per far tornare ad essere Via Galilei e Via Turati (così si chiama da noi la SS16) il bel viale alberato che è stato fino agli anni 60, naturalmente curando anche gli aspetti della sicurezza e della funzionalità con la costruzione di marciapiedi e sottoservizi a partire da quelli riguardanti le acque bianche. Qundici giorni fa, per la discussione del Bilancio di previsione del 2011, chiedemmo il progetto di questa importante opera pubblica, non ci fu dato in quanto ci fu detto che il progetto definitivo non c’era ancora. Ciò naturalmente ha dell’incredibile, soprattutto se ogni giorno si ripete che “i lavori partiranno subito dopo l’approvazione del Bilancio comunale”.
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