Mese: Novembre 2011
Un esposto a difesa del Kursaal
;
Sabato 19 novembre si è tenuta nella sede di Piazza Buozzi, una conferenza stampa per presentare una iniziativa della nostra associazione a difesa del bene culturale Kursaal, edificio simbolo del lungomare monumentale e centrale del Lido. E' stata illustrata, con precisione e dovizia di particolari da Alberta Ortolani e Franco Arboretti, la ricostruzione dell'intera vicenda, relativa all'impattante costruzione a ridosso del Kursaal, autorizzata dal comune e posta sotto sequestro dalla magistratura. Nonostante la nostra associazione, per ben due volte abbia portato all'attenzione dell'assise civica l'imbarazzante situazione, offrendo la possibilità di poter tornare indietro con una deliberazione in autotutela, si è sempre affermato che tutto era perfettamente in regola e che nessun danno veniva arrecato al contiguo edificio del Kursaal. Pertanto, vista l'indifferenza della giunta Mastromauro e del presidente di Giulianova Patrimonio nei confronti del Kursaal, bene pubblico di tutta la collettività giuliese, presenteremo nei prossimi giorni, presso la Procura del Tribunale di Teramo un esposto, affinché venga restituita dignità e decoro ad un monumento che tutti i cittadini di Giulianova sentono e vedono profondamente offeso.
- E’ un’attività economica pubblica che produce guadagni annuali consistenti e migliorabili ulteriormente.
- Può produrre servizi importanti per la collettività.
- Si doveva evitare di creare una situazione finanziaria così deficitaria nel Bilancio Comunale: oltre alle cause esterne, ci sono, infatti, molte cause locali di cui sono responsabili gli amministratori comunali.
- Ci sono altre vie concrete da percorrere per fronteggiare il buco finanziario creatosi in Bilancio.
- C’è un fronte molto ampio di forze (di cui Il Cittadino Governante fa parte), che attualmente rappresenta la maggioranza della popolazione, che responsabilmente dice no alla vendita e che sta trovando notevole consenso nella raccolta di firme per la salvezza della farmacia comunale.
- E’ autolesionistico aggiudicare la gara anche in presenza di un solo partecipante (la “svendita” della scuola elementare Acquaviva – quando ci fu un solo partecipante – lo dovrebbe aver insegnato!).
- La base d’asta può, congruamente, essere superiore e partire dai 4 milioni di euro. Si fa sempre in tempo a ridurre in caso di gara deserta.
- Occorre garantire una conoscenza maggiore a livello regionale e nazionale della notizia della vendita per avere una vera competizione tra le offerte.
- Visto che possono partecipare solo farmacisti vanno informati tutti gli ordini dei farmacisti sul territorio nazionale e non solo quelli abruzzesi.
- Occorre concedere più tempo per favorire una maggiore partecipazione alla gara e per dare il tempo ai potenziali partecipanti di organizzarsi nel reperimento del denaro necessario (presso le banche o creando cordate forti economicamente): venti giorni circa sono veramente pochi.
- Vanno modificate le clausole che tendono a restringere la possibilità di partecipazione alla gara.
- Andrebbe favorita la creazione di società di giovani farmacisti disoccupati ma in possesso dei titoli previsti.
- Vanno inseriti nel bando aspetti rilevanti per stimolare l’interesse a partecipare all’asta e cioè: l’entità del ragguardevole volume di affari annuale della farmacia ed anche il fatto che si trovi in una città balneare, ubicata in centro, in una strada molto trafficata e con facilità di parcheggio.