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Il Cittadino Governante e la vita pubblica giulies

Comunicazione al Consiglio comunale ripristino argini

 

Comunicazione al Consiglio comunale ripristino argini

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Richiesta di interventi urgenti per il ripristino degli argini dei fiumi Salinello e Tordino nel territorio giuliese da finanziare con i fondi FAS che verranno assegnati alla Provincia di Teramo

 

Abbiamo appreso con soddisfazione che arriveranno all’Abruzzo tramite il FAS (Fondo per le aree sottoutilizzate) oltre 600 milioni di euro, di cui 176.000 milioni destinati all’ambiente ed al territorio. Una percentuale cospicua verrà assegnata anche alla Provincia di Teramo.
Vorremmo che almeno adesso venisse ricordata la situazione di grave pericolo di esondazione che minaccia la nostra città in corrispondenza dei tratti terminali dei fiumi Salinello e Tordino dove, a causa dell’alluvione dello scorso anno, sono praticamente scomparsi gli argini.
Il Cittadino Governante chiede, quindi, al Presidente della Provincia di inserire tra gli interventi prioritari finanziati dai fondi FAS la messa in sicurezza dei due fiumi che delimitano la nostra città. Chiediamo, altresì, al Sindaco e a tutto il Consiglio Comunale di Giulianova di intervenire prontamente per formalizzare la richiesta e sostenerla con forza e determinazione affinché al più presto si possano realizzare le opere in grado di tutelare le persone e le cose nelle zone a rischio.
Alla Provincia va anche ricordato che la legge dà la possibilità di intervenire con gli strumenti della Somma Urgenza le cui modalità sono definite dall’art. 147 del D.P.R. 21/12/99.
Quello che si sarebbe potuto fare prima, visto che si trattava di garantire l’incolumità delle persone residenti, crediamo che ora sia più che doveroso alla luce dei finanziamenti stanziati proprio per la nostra Provincia.
Inoltre per il futuro auspichiamo che coloro che, a tutti i livelli (nazionale, regionale, provinciale e comunale), rivestono ruoli di governo si adoperino nel senso della prevenzione dei disastri idrogeologici con leggi ed azioni amministrative appropriate. Ci riferiamo alla necessità di evitare la cementificazione dissennata, la sottovalutazione del rischio idrogeologico, la non corretta realizzazione delle opere pubbliche viarie e idrauliche, l’incuria nella manutenzione del territorio e delle reti di smaltimento delle acque, l’abbandono dell’agricoltura tradizionale (quella sana per la buona alimentazione e costruttiva della salute dei territori).

Proprio perché, con i cambiamenti climatici, gli eventi meteorologici stanno diventando sempre più estremi e potenzialmente distruttivi, è necessario alzare al massimo la guardia per minimizzare i danni.

 

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Debiti pregressi e alienazioni

I veri scopi del sondaggio deliberativo

Ed eccoci all’ultima trovata della Giunta Mastromauro: il sondaggio deliberativo, presentato come “iniziativa senza precedenti nella storia amministrativa di Giulianova, con la quale gli organi politici intendono conoscere e attuare l’orientamento dei cittadini in merito ad un programma di alienazioni al fine di garantire il rispetto dell’obiettivo prefissato dal patto di stabilità 2012”.
Se a questo linguaggio oscuro e trionfalistico aggiungiamo qualche precisazione e qualche riflessione i veri intenti della Giunta appariranno un po’ più chiari.
Occorre, insomma, un’opera di smascheramento.
Gli amministratori vogliono convincere i cittadini che stanno promuovendo la partecipazione e che li renderanno protagonisti di chissà quale mirabolante esperienza nel poter scegliere cosa vendere e cioè di quali beni si dovrà privare la città per fronteggiare una grave crisi finanziaria comunale di cui poco si fa sapere salvo che è si generata sempre per colpe attribuibili ad altri. 
La verità, invece, è che gli amministratori prima hanno creato l’eccessivo indebitamento del Comune ed ora ricorrono ai cittadini – facendogli credere che contano davvero – per farsi indicare quali gioielli di famiglia vendere: il danno oltre la beffa.
Ma la cittadinanza giuliese non merita più di rispetto da parte della classe dirigente?

clicca qui e leggi il testo integrale del nostro comunicato stampa

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I veri scopi del sondaggio deliberativo

 

I veri scopi del sondaggio deliberativo

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Consiglio comunale 16 febbraio 2012

Consiglio comunale 16 febbraio 2012 Punto 4 Piano di recupero Zona B3

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Consiglio comunale 16 febbraio 2012

Consiglio comunale 16 febbraio 2012 Punto 3 Adozione programma integrato Via Cupa

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Consiglio comunale 16 febbraio 2012

Consiglio comunale 16 febbraio 2012 Punto 2 modifica addizionale IRPEF

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Consiglio comunale 16 febbraio 2012

Consiglio comunale 16 febbraio 2012 Punto 1 Questionario al rendiconto 2009 presa d’atto

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Enti inutili: aboliamo il BIM

 

Ordine del giorno urgente:

Richiesta di convocazione urgente del Consiglio Comunale ai fini del pronunciamento sullo scioglimento dei Bacini Imbriferi Montani (BIM), come previsto dall’art. 3 della Legge Regionale n. 25 del 03.08.2011

I buoni amministratori, sempre ed ancor più nei tempi di crisi che viviamo, devono scegliere e perseguire le strade della riduzione degli sprechi e della razionalizzazione dei costi (amministrativi e politici).
Ebbene la Regione Abruzzo con la Legge Regionale n.25 del 03.08.2011 ha chiesto ai Comuni di esprimere il proprio parere per lo scioglimento dei BIM entro il giorno 8 febbraio 2012.
Cosa fa il Comune di Giulianova?
Ad oggi si registra un atteggiamento di inerzia: ci si è avviati verso un tacito assenso che consentirà la sopravvivenza di un ente di cui si può tranquillamente fare a meno?
Da anni, infatti, il BIM ha esaurito il proprio scopo (a suo tempo nacquero su base volontaria per favorire il progresso economico e sociale delle popolazioni abitanti i territori consorziati) e si può tranquillamente annoverare tra gli enti inutili per la collettività.
Tutte le sue entrate servono in buona parte per il mantenimento dello stesso ente dove generalmente vengono nominati esponenti di partito nel deplorevole gioco degli equilibri di maggioranza e della sistemazione di personale politico: anche questo ha a che fare con i costi ingiustificati della politica e con quell’“occupazione del potere” che i cittadini, giustamente, dimostrano sempre più di non gradire.
Noi del Cittadino Governante crediamo che sarebbe corretto procedere nel senso dell’abolizione dei BIM, coerentemente con l’adesione a principi di risparmio e razionalizzazione; ciò, inoltre, rappresenterebbe un’entrata per i Comuni preziosa per i bilanci (in caso di abolizione, i sovracanoni verrebbero pagati direttamente ai Comuni, ad esempio il Comune di Giulianova incasserebbe € 88.000 circa).
Chiediamo, quindi, un’azione di responsabilità affinché il Comune di Giulianova faccia la sua parte nel convocare un apposito Consiglio Comunale nel quale forze politiche e consiglieri possano esprimere il proprio parere sullo scioglimento del BIM entro la data del 8 febbraio 2012, come previsto dalla sopra citata Legge Regionale.
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Richiesta ordine del giorno urgente abolizione BIM

 

Richiesta ordine del giorno urgente abolizione BIM