Mese: Luglio 2012
ORDINE DEL GIORNO
OGGETTO: Convocazione consiglio comunale finalizzato all’individuazione di soluzioni a sostegno dell’occupazione dei lavoratori precari dell’Ente.
Giova premettere che:
– sono stati stipulati contratti di lavoro a tempo determinato a favore di n. 12 lavoratrici a seguito di regolare procedura selettiva per la durata di 3 anni con scadenza il 30.12.2010;
– il 31/12/2010 i contratti sono stati prorogati di 18 mesi tramite il ricorso all’art. 5 comma 4bis del D.Lgs. 368/2001;
– si tratta di lavoratrici che per più di 15 anni hanno prestato la propria attività lavorativa presso l’Ente che, quindi, non dovrebbe rinunciare ai livelli di professionalità ormai acquisita;
– i servizi svolti dalle lavoratrici sono essenziali per l’Ente per garantire la continuità dei servizi alla cittadinanza;
– la proroga avvenuta il 31/12/2010 si sarebbe potuta fare di 36 mesi;
– il parere della Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento della Funzione Pubblica n. 19283 del 15/05/2012 reputa ancora applicabile anche per le Pubbliche Amministrazioni la deroga al termine contrattuale;
– la spending review del Governo Monti non permetterà nuove assunzioni se non con vincoli molto stringenti;
– sono a rischio i servizi essenziali per l’ente e per i cittadini del Comune di Giulianova;
– la crisi economica avrà anche negli anni futuri un impatto consistente sulla capacità di sostentamento delle lavoratrici.
Pertanto
Si chiede la convocazione – ai sensi dell’ art. 51 del Regolamento del Consiglio Comunale – di un Consiglio Comunale urgente, aperto alle organizzazioni sindacali, finalizzato all’individuazione di concrete soluzioni occupazionali per le lavoratrici a tempo determinato e per le altre figure che hanno validamente lavorato per l’Ente, pur in condizioni di precarietà, e che oggi risultano estromesse.
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Comunicato stampa Unica Beach
L’istituzione di un’area per cani in una delle spiagge libere dell’arenile sud sta provocando numerose e vibrate proteste.
Pur avendo votato a favore di questa scelta, anche se con qualche distinguo, crediamo si debba tener conto del forte dissenso espresso dagli operatori turistici e dai cittadini dell’Annunziata nei confronti dell’ubicazione. Le motivazioni di tale dissenso ci appaiono tutte condivisibili. Invitiamo, pertanto, l’Amministrazione a tornare indietro sul provvedimento che forse ha bisogno di essere meglio ponderato negli aspetti organizzativi. Tornare indietro su provvedimenti adottati che si dimostrano inadeguati è indice di capacità amministrativa e non di debolezza politica.
Questa è veramente clamorosa. Il sindaco, dopo aver ritirato nell’ultimo consiglio comunale il punto all’ordine del giorno riguardante alcuni lavoratori precari del Comune, ha accusato i sindacati e i lavoratori di essere responsabili della mancata proroga.
Noi crediamo, invece, che la motivazione vera sia da ricercare nel fatto che la proposta, tanto sbandierata dal sindaco, non avrebbe avuto la maggioranza in consiglio comunale per poter essere approvata.