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2) Nel contempo, per il resto della materia urbanistica, si compia uno studio analitico per: la conoscenza completa dell’attuazione del PRG vigente; un’approfondita ricognizione sui bisogni reali in termini di alloggi (compresa l’edilizia popolare), ricettività turistica e aree per insediamenti produttivi; l’individuazione delle aree protette da tutelare; il riordino e l’ampliamento degli spazi pubblici. Tutto questo, proprio per la maggiore sintonia con le leggi urbanistiche e con gli enti sovracomunali, potrà, in tempi ragionevoli, far definire – utilizzando anche parte del lavoro svolto finora – un nuovo strumento urbanistico adeguato ai tempi con: con poco consumo di suolo, molta riqualificazione dell’edificato urbano abbandonato o sottoutilizzato e una ridefinizione delle infrastrutture per una moderna impostazione della mobilità.
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In data odierna su Il Messaggero Abruzzo p.47 è presente un articolo titolato “Il Giudice blocca Marozzi” avente ad oggetto una specifica vicenda urbanistica. Nelle prime righe di detto articolo il giornalista Francesco Marcozzi ha ritenuto di scrivere quanto segue: ” Come era accaduto con il Cittadino Governante che aveva denunciati alla magistratura tutti i consiglieri comunali che avevano approvato i lavori relativi alla lottizzazione Migliori Longari…”. Ebbene, premesso che non si comprende – né si spiega nel contesto dell’articolo – il nesso tra le due vicende, il fatto riportato non è vero. Per com’è noto (sul punto sono stati fatti comunicati e conferenze stampa) Il Cittadino Governante ha presentato un esposto alla Procura della Repubblica, in cui venivano raccontati i fatti che hanno portato alla lottizzazione c.d. ex Migliori Longari; non veniva sporta denuncia e tanto meno venivano denunciati alla magistratura tutti i consiglieri comunali che avevano approvato i lavori. La notizia riportata, dunque, non è vera e, poiché il giornalista che firma l’articolo conosce approfonditamente i fatti e, comunque, avrebbe potuto facilmente verificarli, si ritiene che l’affermazione sia stata fatta con il preciso scopo di colpire l’impegno civile e gettare discredito sull’immagine della deducente associazione. Naturalmente è giusto che sulla stampa si parli della vicenda della lottizzazione c.d. ex Migliori Longari, che com’è noto riteniamo rappresenti un vulnus al paesaggio ed all’equilibrio idrogeologico della zona, ma vorremmo che lo si facesse in termini di verità e correttezza.