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Il Cittadino Governante e la vita pubblica giulies

Grazie alla denuncia de Il Cittadino Governante l’asta delle svendite e’ stata annullata dal Sindaco

Grazie alla denuncia de Il Cittadino Governante l’asta delle svendite e’ stata annullata dal Sindaco

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Grazie alla denuncia de Il Cittadino Governante l’Asta delle “svendite” è stata annullata dal Sindaco

La polemica accesa dalla Associazione Il Cittadino Governante e dal suo consigliere comunale, dott. Franco Arboretti, sulle sospette anomalie circa le motivazioni ed i criteri dell’Asta pubblica per la alienazione di sei lotti comunali ha scatenato la reazione del Sindaco che in prima persona ha dovuto revocare la delibera relativa alla vendita dei frustoli di terreno, proprio il giorno prima dello scadere dell’apertura delle buste con le offerte. Nel comunicato di revoca si ammette addirittura l’arrivo di pochissime richieste: certo, il bando era “indirizzato” a pochi fortunati (più o meno sei come sei erano i lotti), anche perché chi vuoi che vada ad acquistare un’area verde dinanzi alla abitazione di altri!
Alcuni giorni passati erano intervenuti il vicesindaco Filipponi (nel ruolo di sindaco facente funzione) e l’assessore Ranalli in difesa dell’Asta affermandone la regolarità ed etichettando, ovviamente sbagliandosi, i giudizi e le analisi mosse dal Cittadino Governante come “critiche da ombrellone confuse e di solita marca arborettiana con l’accusa di banale e inconsistente populismo”. Ora l’intera Associazione di cultura politica pretende il ritiro di quelle affermazioni infamanti e le dovute scuse da parte del duo Filipponi-Ranalli, rappresentanti di una Giunta che è comunque corresponsabile assieme al Sindaco Mastromauro, a tutta  la maggioranza ed al dirigente dell’Ufficio Tecnico.

clicca qui e leggi il testo integrale del nostro comunicato stampa
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Questa Amministrazione è lontana dal bene comune e nelle repliche si parla d’altro pur di non rispondere!

Questa Amministrazione è lontana dal bene comune e nelle repliche si parla d’altro pur di non rispondere!

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Questa Amministrazione è lontana dal bene comune e nelle repliche si parla d’altro pur di non rispondere!

La replica alle nostre osservazioni sulle aree pubbliche “svendute” all’asta, giunge proprio da colui che non è stato chiamato in causa, il vice-sindaco Filipponi, onorati della sua presenza, ma almeno risponda alle domande che si sono poste, e cioè, sperando in un repetita iuvant, anche se non c’è peggior sordo di chi non vuol ascoltare, le ripetiamo:

–    Perché il Comune intende privarsi di questi beni pubblici? Quali sono le finalità pubbliche della alienazione dei sei beni immobili?
–   Con quali criteri si sono scelti quei sei lotti e dietro quale iniziativa?
–   Qual è la trasparenza dietro tali operazioni visto che l’Area proponente è la terza e cioè “Servizi alla collettività e territorio”, e quindi qual è l’utilità per la collettività giuliese?
–    Perché, dopo il caso Acquaviva, ancora una volta l’Asta viene dichiarata valida anche in presenza di una sola offerta?
–    Il Comune ha debiti fuori bilancio da coprire con queste vendite?
–    Come mai i prezzi a base d’asta sono così bassi rispetto al valore di mercato?

La replica fuori luogo del vicesindaco sottolinea solo la regolarità del bando, e vorremmo vedere, manca solo che il Comune faccia vendite sottobanco, in nero! Il problema è che il Comune non sta facendo, e quindi non sa difendere, i beni dei cittadini giuliesi.

clicca qui e leggi la replica dell’amministrazione alla nostra denuncia

clicca qui e leggi la risposta della nostra associazione alla replica dell’amministrazione

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Lo strano senso dello stato degli amministratori giuliesi

Lo strano senso dello stato degli amministratori giuliesi

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Asta comunale per “saldi di fine stagione”

via-del-popolo
Sembrava un’innocua e routinaria pagina amministrativa quella della vendita all’asta di piccoli appezzamenti di terreno di proprietà pubblica. In realtà qualcuno ci ha fatto notare che il Comune, cioè il Sindaco, l’Assessore all’Urbanistica, Il Dirigente dell’Ufficio Urbanistico ed il Presidente della Società Giulianova Patrimonio stanno per procedere, con l’Asta del 27 agosto, ad una sorta di “spezzatino”, quasi dei “saldi di fine stagione”. Non si tratta insomma di frustoli di terreno insignificanti senza alcuna valenza pubblica. Si tratta, invece, di piccoli appezzamenti che vengono staccati da aree pubbliche più ampie  che svolgono funzioni importanti sotto il profilo della pubblica utilità: Piazzetta davanti a Palazzo Massei, edificio importante del Centro Storico che conserva nella sua facciata in Via del Popolo resti  delle antiche mura acquaviviane; Verde urbano nelle aree  a sud ovest dello Stadio Fadini e a ridosso del complesso edilizio Marlboro; Verde urbano e Parcheggio tra Via Parini e Via Montello; opportuni vuoti urbani costituiti da Verde urbano e camminamenti tra le costruzioni della 167 dell’Annunziata. Certo in ambiti vocati si puo trasformare in orti urbani, da dare in concessione, qualche porzione di verde pubblico, ma va stabilito chiaramente
Ora chiediamo:
Perché il Comune intende privarsi di queste sue proprietà? Non ne ha veramente più bisogno? Non sa che farsene? Oppure li ha chiesti qualcuno?
E,  data la loro chiara utilità, qual è il limite dove ci si arresta? Se qualcuno chiede al Comune un pezzo, magari un piccolissimo pezzo, di Belvedere o di Parco Franchi o di Piazza dalla Chiesa, poi che si fa? Gli si dà?
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La salute è un bene fondamentale: la politica sia all’altezza della sua tutela effettiva!

ospgiuIl Sindaco lamenta il fatto che a Giulianova manchi la capacità di fare fronte comune sulla difesa dell’Ospedale e che la responsabilità è da imputare alle opposizioni, alludendo, in maniera neppure tanto velata, anche al Cittadino Governante che si occuperebbe – è questa la sua infondata tesi – solo di urbanistica. Finora, però, abbiamo registrato, solo dichiarazioni provocatorie e sterili iniziative in supponente solitudine, come quando, nel febbraio scorso, ci fece trovare in Consiglio Comunale un “piatto precotto” sintonizzandosi acriticamente sulle posizioni dell’assessore regionale Venturoni, sconfessando una delle poche scelte felici del suo predecessore Ruffini che aveva deciso di optare, responsabilmente, per la ristrutturazione dell’ospedale esistente. La struttura odierna è, in parte, degradata, ha quindi bisogno di essere migliorata strutturalmente ed ha bisogno funzionalmente, ad esempio, di recuperare il Punto Nascita, ha bisogno di una Risonanza Magnetica per tutti gli apparati, ha bisogno di ridurre le liste di attesa. Voler pretendere a tutti i costi una nuova struttura equivale sia essere disposti ad attendere tempi lunghissimi sia ad essere disposti a pagare, probabilmente, un prezzo altissimo in fatto di beni da alienare, ed intanto essere alla mercé di comunicati stampa, affermazioni estemporanee, assensi e dinieghi ora di quell’Assessore, ora del Presidente regionale, ora di questo Consigliere regionale. Nel frattempo l’Ospedale, quotidianamente, come sta già accadendo, scivolerà sempre più verso la decadenza.

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Il Cittadino Governante e la vita pubblica giulies

La salute è un bene fondamentale: la politica sia all’altezza della sua tutela effettiva!

La salute è un bene fondamentale: la politica sia all’altezza della sua tutela effettiva!

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Sul recupero della vista sul mare invitiamo il Sindaco e l’amministrazione alla coerenza

spiaggiaAbbiamo letto, nelle settimane scorse, delle proteste del PD regionale contro la Legge salva-recinti approvata dal Consiglio Regionale, e dell’invito del segretario regionale del PD Paolucci  alla mobilitazione “per salvare il patrimonio ambientale della costa abruzzese”. Abbiamo ascoltato sottolineare, ripetutamente, da parte del Sindaco Mastromauro l’importanza della “visuale sul mare” e definire vergognoso il provvedimento a favore delle recinzioni degli stabilimenti balneari adottato dalla Regione. Abbiamo pensato allora che almeno  a Giulianova il litorale e le zone circostanti fossero ben gestite in tutti i suoi aspetti, visto che il Sindaco è un esponente del PD, è stato assessore al Demanio marittimo, nonché responsabile politico del Piano Demaniale Marittimo Comunale. Ma basta farsi una passeggiata per rendersi conto che Giulianova, nell’ambito costiero, sta sempre più imbruttendosi (cosa che sta accadendo, purtroppo, anche nelle altre parti della nostra bella e maltrattata città).
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ex Sadam e "cannocchiale verde"

INTERROGAZIONE URGENTE: Autore e correttezza delle Simulazioni del Comune per la valutazione dell’impatto sul paesaggio giuliese dell’insediamento edilizio nell’area ex SADAM.

INTERROGAZIONE URGENTE: Autore e  correttezza delle Simulazioni del Comune per la valutazione dell’impatto sul   paesaggio giuliese dell’insediamento edilizio nell’area ex SADAM.