{blip}3973355{/blip}
Ai legittimi quesiti posti dall’interrogazione de Il Cittadino Governante sono state date stupefacenti risposte dell’assessore Ranalli: “In verità si tratta di simulazioni allegate alla documentazione presentata dalla proprietà, che il Comune doveva studiare e valutare” e ancora: ““Non è vero che le simulazioni sono state presentate come fatte dal Comune”. Candidamente, cioè, l’assessore ha ammesso che le simulazioni non le aveva fatte il Comune. E, poi, nel momento in cui le veniva fatto notare che le simulazioni erano state realizzate in maniera non corretta, e quindi fuorviante, aggiungeva: “ Ma non era necessario fare le simulazioni”.
Ha dell’incredibile, è vero, ma è quello che è accaduto!
{blip}3971773{/blip}
{blip}3971708{/blip}
{blip}3971638{/blip}
{blip}3971607{/blip}
{blip}3971570{/blip}
{blip}3971521{/blip}
All’interno dei punti all’o.d.g. del Consiglio Comunale del 26 luglio erano presenti le nostre mozioni sulla “svendita” della scuola Acquaviva e sulla questione ex-Sadam in relazione all’estremo tentativo di salvare il parco sul “Cannocchiale verde” per il bene di Giulianova e dei suoi cittadini.
Con la voce delle oltre 3200 firme raccolte dal comitato per la salvezza del Parco, con il sostegno di tutta l’Associazione, con tutta la passione civica e politica del dott. Franco Arboretti si chiedeva a questa Amministrazione di tornare indietro rispetto al master plan e porre una destinazione a verde pubblico anziché l’edificabilità in quell’area di pregio tra il Lungomare Spalato e via Trieste.
La nostra seconda mozione sulla Scuola Acquaviva, che è stata messa all’asta pur essendo stata sottoposta a vincolo conservativo da parte della Sopraintendenza ai Beni Culturali che in data 5 agosto 2008 l’ha dichiarata di “importante interesse culturale”. Tuttavia qualche settimana prima della gara, il presidente della Giulianova Patrimonio, informava via Ragio G che: “c’è un vincolo, però un vincolo che in realtà, adesso che l’ho letto e studiato… non è un vincolo che non si può toccare. Ho parlato anche con la Soprintendenz… quindi, secondo me, potrebbe essere un buon affare per qualche imprenditore che io definisco illuminato”.