ORDINE DEL GIORNO
OGGETTO: Convocazione consiglio comunale finalizzato all’individuazione di soluzioni a sostegno dell’occupazione dei lavoratori precari dell’Ente.
Giova premettere che:
– sono stati stipulati contratti di lavoro a tempo determinato a favore di n. 12 lavoratrici a seguito di regolare procedura selettiva per la durata di 3 anni con scadenza il 30.12.2010;
– il 31/12/2010 i contratti sono stati prorogati di 18 mesi tramite il ricorso all’art. 5 comma 4bis del D.Lgs. 368/2001;
– si tratta di lavoratrici che per più di 15 anni hanno prestato la propria attività lavorativa presso l’Ente che, quindi, non dovrebbe rinunciare ai livelli di professionalità ormai acquisita;
– i servizi svolti dalle lavoratrici sono essenziali per l’Ente per garantire la continuità dei servizi alla cittadinanza;
– la proroga avvenuta il 31/12/2010 si sarebbe potuta fare di 36 mesi;
– il parere della Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento della Funzione Pubblica n. 19283 del 15/05/2012 reputa ancora applicabile anche per le Pubbliche Amministrazioni la deroga al termine contrattuale;
– la spending review del Governo Monti non permetterà nuove assunzioni se non con vincoli molto stringenti;
– sono a rischio i servizi essenziali per l’ente e per i cittadini del Comune di Giulianova;
– la crisi economica avrà anche negli anni futuri un impatto consistente sulla capacità di sostentamento delle lavoratrici.
Pertanto
Si chiede la convocazione – ai sensi dell’ art. 51 del Regolamento del Consiglio Comunale – di un Consiglio Comunale urgente, aperto alle organizzazioni sindacali, finalizzato all’individuazione di concrete soluzioni occupazionali per le lavoratrici a tempo determinato e per le altre figure che hanno validamente lavorato per l’Ente, pur in condizioni di precarietà, e che oggi risultano estromesse.
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Comunicato stampa Unica Beach
L’istituzione di un’area per cani in una delle spiagge libere dell’arenile sud sta provocando numerose e vibrate proteste.
Pur avendo votato a favore di questa scelta, anche se con qualche distinguo, crediamo si debba tener conto del forte dissenso espresso dagli operatori turistici e dai cittadini dell’Annunziata nei confronti dell’ubicazione. Le motivazioni di tale dissenso ci appaiono tutte condivisibili. Invitiamo, pertanto, l’Amministrazione a tornare indietro sul provvedimento che forse ha bisogno di essere meglio ponderato negli aspetti organizzativi. Tornare indietro su provvedimenti adottati che si dimostrano inadeguati è indice di capacità amministrativa e non di debolezza politica.