Povero Lungomare giuliese: la passeggiata di maggior pregio della nostra città è sempre più tartassata a colpi di provvedimenti amministrativi che lasciano senza parole.-
Progressiva scomparsa della vista mare, specialmente sul lungomare monumentale.
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Auto parcheggiate persino sull’arenile.
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Pericoloso uso promiscuo per ciclisti e pedoni dei marciapiedi.
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Piste ciclabili strette e rischiose.
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Parcheggio davanti al Caprice.
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Traslazione dei parcheggi del lungomare centrale a ridosso della carreggiata ovest.
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Cordoli ed erba finta in Piazza Dalmazia.
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Alberiere (alberi nei vasi!!) nella desolata area ex Golf Bar.
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Sfregio al Kursaal e alla sua magnifica terrazza con l’edificio autorizzato e poi sequestrato appena a nord dello storico palazzo pubblico.
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Lungomare ovest… mah! Qui stendiamo un velo pietoso.
Era senz’altro necessario adeguare un esecutivo che da più parti, ormai, veniva giudicato inadeguato. A meno di due anni dal suo insediamento il sindaco ha proceduto, quindi, all’azzeramento della “Giunta dei Talenti”. Il sorprendente e deludente esito del rimpasto merita, però, qualche considerazione, partendo da una premessa:
A Giulianova, a partire dal mercanteggiamento che portò alla caduta del sindaco Cameli, si è radicato un trasversalismo fatto di esponenti politici che passano da uno schieramento all’altro, pur di acquisire potere; sta prendendo piede, sulla scena politica cittadina, una sorta di “pensiero unico” (una visione politica conservatrice e anacronistica con poco senso della cosa pubblica e lontana dalla tutela degli interessi generali e dei beni comuni) che rende sostanzialmente simili i due schieramenti tradizionali (il che facilita il “trasversalismo di potere” sopradetto); Lo dicemmo, i due schieramenti a Giulianova tendono ad essere uguali e per questo proponemmo, col Cittadino Governante per cambiare, una reale alternativa programmatica. I fatti ci stanno dando, purtroppo, ragione. (leggi tutto)